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Il concept di L'Ammore e l'Arraggia

Quando ho iniziato a comunicare  attorno a me la “necessità”, più che la voglia, di mettere in cantiere il mio secondo disco; da più parti mi è stata rivolta  la classica domanda che mi interrogava sulla natura -musicale e stilistica- di questo disco ; e soprattutto mi  si chiedeva ragione del titolo, del quale, anzitempo, ne ero già certo :

 “ L'Ammore & L'Arraggia”.

In verità, avevo già le idee chiare sui contenuti da esprimere e la forma linguistica da usare, (il “mio lessico quotidiano”,di cui vado fiero), e  parimenti ,le avevo per il “suono”, che avrebbe caratterizzato il mio mondo espressivo, quello del mio habitat, al quale dovevo  imprimere, la giusta forza e la altrettanto necessaria morbidezza. Un suono dunque, acustico, con piccole incursioni sintetiche. Aspettavo soltanto che arrivasse l'onda (che sempre,prima o poi arriva), quella che dà la spinta,  l'incipit, a chi come me, si dedica alla ricerca intimistica. Un'onda, fatta di accordi da inseguire, di luci invisibili eppure reali, di silenzi ricercati, di echi, come anime in cerca di pace. Di fogli impeccabilmente bianchi, profumati di amorevole ed accogliente solitudine.

 

Così, d'autunno, (e come sempre,senza preavviso) l'onda (evidentemente portata dai grandi migratori alati ) arrivò. Infrangendosi e schiumando sulla mia pelle. Io, battigia di me stesso, non aspettavo che questo !

Ai primi giorni d'inverno, mi fermai esausto e felice come chi ha  assecondato il proprio compito. Davanti al mio mare; freddo, spietato e calmo, piatto........mi voltai, trovando alle mie spalle ,sedici canzoni.

 

Sedici speranze implorate, sedici necessità necessarie, sedici pensieri messi al sicuro,e difesi da miriadi di stelle. Sedici motivazioni recise e poi raccolte, sedici semplici e nientaffatto complesse dichiarazioni d'amore e di odio. Sedici zavorre da liberare ,sedici fiori del male, i cui  petali,hanno del velluto la leggerezza del bene. Sedici porte, che con un solo passepartout ,si aprono sull’immensità.  Sedici lunghe e faticose traversate fatte in  oceani di lacrime, versate di nascosto.  Sedici affermazioni senza alcuna paura né  pudore, sedici disperazioni accolte a braccia aperte, sedici frontiere abbattute, sedici navi da combattimento in fiamme,al largo dei bastioni di Orione.

Canzoni trovate e raccolte  già complete, senza costringerle ad essere altro.

 

L’ammore e L’arraggia, credo di essere stato ed essere, ancora .

 

Ispirazioni e respiri, apparenze e dissolvenze come tematiche,che camminano sul filo di una dicotomia precisa, inequivocabile, antica e moderna, senza distinzione.....

 

 

L'amore e la rabbia, come una sola cosa impossibile, ma che in realtà, è resa possibile a chi come me ,vive le vicissitudini  di questo inferno e paradiso che è Napoli. Ma anche l'amore e la rabbia che si rappresentano; raccontando di forti e di deboli ,di tradizione e di modernizzazione . L'amore e la rabbia divergono,si scontrano e quando poi si sovrappongono, come  il bianco e il nero; non riescono ad essere una cosa sola , né l'uno complementare all'altra, come credo debba essere.

L'amore come dichiarazione ad un cane, in soccorso del proprio padrone. L'amore per la sintonia con gli altri,di cui non si deve fare a meno.L'amore per quello che si fa ,e per quello che si è . L'amore incondizionato ….l'amore per l'amore.

E poi la rabbia ,quella vera ,che consuma, perchè implosa. La rabbia espressa per la condizione femminile. In tanti,troppi posti del mondo ,dove la considerazione,in termini di dignità, di sanità e di tutela ;è ferma al medioevo. Un medioevo,nel quale nessun essere vivente vorrebbe mai riconoscersi. La rabbia ,consumata nelle stive che percorrono l'adriatico o il mar libico.La rabbia di un popolo che vede usurpato il proprio territorio(affinchè la storia, non  dimentichi del “sabotaggio” fatto dai piemontesi al regno delle due sicilie ndr.)....e via via, allargandosi , come  le molecole che si inseguono per moltiplicarsi.

Tutti questi concetti/sentimenti,scevri da ideologia,hanno formato  la mia “necessità”, e la naturale condizione emotiva che ha trovato alloggio in questo disco.

Per Amref ,per Amnesty, per me ,e per chi mi somiglia!

 

 

 

Infine è doveroso per me,dichiarare la profonda riconoscenza che porto nei confronti di tutti i miei amici ai quali ho chiesto di lasciare traccia della loro voce ,come contributo a questo progetto. 

 

Disco uno:

-L'Ammore e L'Arraggia :   feat Antonio Principe de Carmine

-Simme City : feat G.Covatta,E.Iacchetti,S.Sarcinelli,F.Paolantoni

-Capajanca :  feat  Edoardo de Angelis

-Me Manca : feat  Nino Buonocore

-Diciassette : feat “La Stanza delle Canzoni”

-Femmene do Munno : feat Paola De Mas,Mena Cacciapuoti,Ginger Brew

-Bellabè :  feat  Enzo Iacchetti

-Litania : feat Erriquez (BandaBardo')

 

 

 

Disco due:

-Madonna d'oro : feat  Stefano Disegni,Kaballà,M'Barka Ben Taleb

-Palummella 

-All'antica : feat  Erriquez (BandaBardò)

-Pe ll'aria 

-Contrabbandiera : feat  Kaballà

-Sulo : feat  M'Barka Ben Taleb

-Uocchie :  feat  Giobbe Covatta

-Turnè

 

L'AMMORE E L'ARRAGGIO  Secondo una antica leggenda la città di Napoli nasce dalla acutezza e dalla sensibilità di una sirena............il mio, il tuo, il suo, ed il nostro mai banale e scontato  amore e odio. 

Senza mezzi termini prendere o lasciare , tutt’al più lasciarsi prendere o lasciarsi lasciare! 

SIMME CITY  Siamo ciò che siamo in un verso o nell'altro, un popolo che da sempre vive sotto al sole e davanti al mare, ieri come oggi esperti e sapienti artigiani di quell'arte che per vocazione ci tiene incatenati al folcklore ,imprigionati da troppa leggerezza come pure, spiccatamente rivolti ad ineluttabile senso di umanità………e per questo e tant’altro sempre e dovunque riconoscibili.la mia appartenenza.

CAPAJANCA  Un nonno,suo figlio ed il nipotino piantano un albero di ciliegio per accompagnare il signor Tempo a compiere il suo dovere.

ME MANCA  La fantasia in un uomo, in una donna,  non andrebbe mai mortificata, strozzata ,ridotta a lumicino. Le decapitazioni dei sogni ottengono il risultato inverso di una potatura ! La vita non ha repliche.

DICIASSETTE  Tutto ciò che è vero in una città vera che da sempre  nel  bene e nel  male, lascia di stucco .Questa l'ho scritta dopo aver letto “Tutti gli uomini del Vicerè” di Mariano Maugeri, dal quale ho preso in prestito i numeri finali.

FEMMENE DO MUNNO La maternità come diritto ad una considerazione ,ovunque nel mondo ,affinchè la vita non diventi  una occasione sprecata.

BELLABE'  Di “Bella” mi resta oggi un ricordo ,tra i più belli della mia vita !  Solo e soltanto chi ha posseduto un cane per scelta o perchè è stato scelto può comprendere appieno il significato della parola “fedeltà” !

LITANIA   Mentre accade che il lamento si accoppia e prolifera,e le verità diventano sempre più clandestine .....da qui, noi senza accorgercene, abulicamente osserviamo il “contrario” (che per definizione è paradossale) assumere le sembianze de “l’esatto”.

MADONNA D'ORO  Invocazioni che difendono e condannano, che offendono e perdonano le noncuranze, le cattive abitudini, le arroganze..... esorcizzazioni che da sempre lasciano nell'aria molecole di speranza. 

PALUMMELLA ZOMPA 'E VOLA   Un dovuto atto d'amore nei confronti del mio dialetto e della mia città dichiarata dal mondo intero come patrimonio di bellezza, di arte e di fascino unici. Un inno al riconoscimento ed alla libertà, per  una  cultura come una “questione meridionale”da sempre sospesa in  equilibrio tra sofferenza e genialità.

ALL'ANTICA   La tenerezza, la  timidezza, l'onestà di un sentimento come l'innamoramento, sembrano caratteristiche di un mondo antico ma, io dico che oggi come ieri e come domani …..per un verbo all'infinito!

PE   LL'ARIA  La necessità di sentire che la vita sia di più,di più di quello che ci appare e che ci lascia intendere. Per tutti quei  “poco” che spesso sono quasi invisibili ma  che di fatto sono  “tanto”. 

CONTRABBANDIERA  Ogni volta che sento dire “questo mondo va a puttane” non riesco a fare a meno di pronunciare “salvando la pace di chi per mestiere lo deve fare”.........è più forte di me! Welcome Albania! 

SULO  La struggente inquietudine interiore che trasforma i “marosi” in  quiete.Nudo io, e nuda la mia anima.

UOCCHIE  Ovunque si guarda, si è guardati.Gli occhi ,si dice siano lo specchio dell'anima;e difatti lo sono ! 

TURNE'  Le tournee sono di quanto più riempitivo possa esistere ……ti riempiono di volti e di città ,di paesaggi e di tramonti,di spunti e di riflessioni ,ma anche di cibo e di kilometri, di tensione e di felicità ,di bellissimi ricordi e di scontate menzogne  e mentre le vivi (le tournee) a volte ti sembrano molto più lunghe di quanto il tuo equilibrio interiore riesce a gestirle.

 

Infine : la mia riconoscenza  alle sedici artiste di etnia, età , e paesi diversi che mi hanno donato  una loro opera, per rappresentare  i testi delle canzoni inseriti nel booklet.

Il sogno,è la dolcezza che si avvicina come il vento di maggio.E la realtà,è quella che passa quasi tutte le mattine, a ricordare,quanto siano ancora amare certe verità.  

UgoGangheri 2 giugno 2012